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Daniele Galassi da Daniele Galassi
il gennaio 19, 2016

Scegliere le corde (pt.1) - Chitarra acustica

Le corde per la chitarra acustica



Come sono fatte? Quali tipi esistono? Quali scegliere?

Armiamoci di santa pazienza, perché il capitolo corde è particolarmente complesso e delicato, per una serie di motivi. Da un lato ci sono considerazioni su tecniche costruttive, tipologie dei materiali impiegati, scalature utilizzabili. Dall’altro, nella scelta della corda non si può prescindere da una serie di considerazioni sia soggettive che oggettive come il modo di suonare (sensibilità, forza, tecnica), il genere che si affronta, le caratteristiche costruttive dello strumento che si utilizza e naturalmente i gusti del musicista. Una cosa è però certa: le corde sono una componente essenziale e a volte dirimente nella configurazione del ‘suono’ di un musicista.

Tipologie e costruzione
Le corde per chitarra acustica sono dette steel strings (in acciaio), per differenziarle da quelle usate per gli strumenti classici (nylon strings). Si dividono sostanzialmente a loro volta in due tipi: rivestite e non rivestite. Le corde rivestite (il Re, La, Mi basso) presentano degli avvolgimento attorno alla sezione centrale di acciaio (detta anima), che può essere di diversa forma (rotonda, ma più spesso esagonale per massimizzare la tenuta delle spire attorno ad essa). Nelle corde per strumenti acustici questi avvolgimento possono essere di diverso materiale: bronzo, acciaio bronzato, bronzo al fosforo, argento, nickel.
La combinazione anima/rivestimento dà vita a una serie di tipologie di corde. Alcune delle più diffuse sono:

  • Bronze 80/20: anima in acciaio + avvolgimento in bronzo
  • Phosphor Bronze: anima in acciaio + avvolgimento in bronzo al fosforo (il trattamento al fosforo la vita utile della corda)
  • Bronzed o Steel: anima in acciaio + avvolgimento in acciaio bronzato
  • Brass-Plated Steel: solo acciaio bronzato, no avvolgimento
  • Silverplated Wound: anima in acciaio + avvolgimento argentato
  • Silk & Steel: anima in seta/avvolgimento in acciaio + acciaio bronzato o bronzo
  • Nickel Wound: avvolgimento in nickel
  • Pure Nickel Wound: nickel puro al 100%
  • Flat Wound: anima in acciaio + avvolgimento piatto in acciaio

Il tipo di rivestimento influisce sulla durata della corda, sul timbro, sull’usura dei tasti e naturalmente sul costo finale. Ad esempio, le corde con rivestimento in Nickel usurano poco i tasti e sono più economiche rispetto a quelle rivestite in Bronzo, mentre quelle in Silk&Steel risultano più morbide e calde grazie all’innesto, durante l’avvolgimento, di sostanze simili alla seta.

Esistono poi alcuni trattamenti speciali che migliorano la vita utile utile delle corde:
Criogenic: sfruttano la possibilità di cambiare l’allineamento della struttura granulare del metallo (che avviene attorno ai -190°) per rendere le corde più resistenti all’ossidazione e preservarne il timbro nel tempo.
Coated: ideali per coloro che soffrono di allergia al nickel, prevedono un rivestimento aggiuntivo (basato su polimeri) che allunga la vita utile della corda. Il rivestimento tende a usurarsi in caso di bending intensi e continuativi e di uno stile di plettrata particolarmente aggressivo.

Tecniche di avvolgimento
Da un punto di vista costruttivo le corde dotate di avvolgimento si dividono principalmente in 3 sottogruppi:

  • Round-wound: corde che presentano avvolgimenti costituiti da fili a sezione rotonda. Il suono è solitamente brillante, potente, adatto a tutti i generi musicali.
  • Flat-wound: corde che presentano avvolgimenti costituiti da fili a sezione piatta. Al tatto si presentano completamente lisce, il suono è morbido, arrotondato sui bassi. Altra caratteristica è la loro silenziosità, con un rumore di “scorrimento” molto attenuato. Utilizzate principalmente per suoni puliti in generi come il jazz.
  • Half-round wound: corde che presentano avvolgimenti costituiti da fili a con un coefficiente di curvatura variabile. Rappresentano una sorta di compromesso tra le due precedenti, con un rumore di scorrimento attenuato e una certa esuberanza a livello timbrico, caratteristiche che possono comunque variare a seconda della tipologia di curvatura dell’avvolgimento.




L’anima (core)
L’anima è come già detto il filo unico di acciaio che nelle corde non avvolte (dette plain) è a sezione rotonda, mentre nelle corde avvolte può essere principalmente di due forme: rotonda (round core) o esagonale (hex core).

Anima rotonda (round core): con questa soluzione le spire di avvolgimento sono più a stretto contatto con l’anima, la corda ha un maggior grado di libertà in termini di vibrazione e genera pertanto un volume maggiore e un attacco meno rapido rispetto a una hex core. Tuttavia la forma rotonda dell’anima comporta una minor stabilità dell’avvolgimento, traducendosi a volte in difficoltà di intonazione della corda. Inoltre, poiché la corda vibra in ogni direzione e con maggior libertà, anche l’action ne risente, dovendo essere settata su livelli più alti rispetto a una hex core per evitare sferragliamenti sui tasti. Questi fattori, uniti ai maggiori costi a livello di fabbricazione, fanno sì che molti produttori offrano sempre più hex core.

Anima esagonale (hex core): la forma esagonale dell’anima consente una maggior stabilità delle spire, con conseguente miglior precisione e facilità di intonazione della corda. Questo comporta che la corda vibri meno liberamente, cosa che se da un lato si traduce in minor volume complessivo, dall’altro dona un attacco più veloce e permette una regolazione dell’action più bassa rispetto a una round core. Infine, occorre ricordare i minori costi di produzione delle hex core rispetto a una round core.







Il rapporto anima/rivestimento
Cambiando marca di corde o passando da una serie all’altra di uno stesso produttore, a volte ci si accorge che a parità di diametro alcune corde presentano, oltre che differenze a livello timbrico, una tensione diversa. Come mai? Non si tratta di errori di produzione, ma di una conseguenza ben precisa del modo con cui una corda viene progettata e costruita. Infatti anche il rapporto tra il diametro del filo avvolgente e quello dell’anima influisce sulle caratteristiche fisiche e timbriche della corda: una corda costruita con un filo di rivestimento dal diametro maggiore rispetto all’anima, si tradurrà in un timbro più brillante e in una maggiormente flessibilità. Al contrario, una corda costruita con un filo di rivestimento dal diametro più piccolo avvolto su un'anima dal diametro maggiore avrà più sustain, volume, longevità e tensione.

Le scalature (gauges)
Un set di corde (detto anche muta) produce un determinato grado di tensione in virtù dei diametri delle singole corde (detti calibri o scalature) che lo compongono. A calibri minori corrisponde quindi una tensione minore e pertanto sia l’action (altezza delle corde dalla tastiera) che la regolazione del manico tramite truss rod andranno tarate di conseguenza.
Solitamente le corde per chitarre acustica sono di diametro maggiore rispetto a quelle per elettrica, e le scalature più comunemente commercializzate sono così definite:

  • Extra light (.10/.47)
  • Light (.11/.53)
  • Medium (.12/.53)
  • Medium per 12 corde (.10/.47 - .10/.27)
  • Heavy (.13/.56 - .14/.58)
  • Heavy per 12 corde (.11/.50 - .11/.28)

Quando si parla di corde singole invece, ci può essere una certa varietà aggiuntiva, per poter assemblare set personalizzati in base alle proprie esigenze. Infatti sull’acustica si usano spesso accordature atipiche o aperte (open tunings) che portano con sé intervalli diversi dai soliti: si potrebbero pertanto rendere necessari diametri diversi dai soliti per gestire le tensioni che risulteranno diverse rispetto a un’accordatura standard. Qualche esempio: una Plain Steel può variare da .07 a .24, una Bronze 80/20 da .20 a .59, una Phosphor Bronze da .20 a .70.